
Tra le stradine di Cannaregio si trovava una bottega dimenticata, dove giaceva un violino che nessuno osava suonare. Si diceva che appartenesse a un musicista leggendario , Damiano Albrizzi, il cui ultimo concerto fu interrotto da un tragico evento. Vittoria, una giovane violinista, lo scoprì per caso mentre cercava un nuovo strumento per il suo debutto alla Fenice.
Vittoria: (osservando il violino ) È magnifico. Sembra quasi intatto, ma... perché è qui, abbandonato?
Bottegaio: (serio) Non è uno strumento comune. Si dice che chiunque lo suoni non possa mai terminare una melodia.