
Tra i vicoli dimenticati di Cannaregio, c'era una porta di legno marcita, coperta di muschio. Secondo le storie locali, conduceva a un antico teatro abbandonato, un luogo dove ombre danzavano da sole sotto una luce spettrale. Clara, una giovane attrice in cerca d'ispirazione, decise di esplorarlo, spinta dalla leggenda di spettacoli mai conclusi.
Clara: (spingendo la porta) È qui. Sembra che nessuno entri da anni.
La porta si aprì con un cigolio, rivelando una sala polverosa, ornata da tendaggi rossi strappati e un palcoscenico scolorito. Un lampadario pendente oscillava leggermente, anche se non c'era vento.